A LA CART / VINTAGE MENU

 

Quando in gelateria di fianco alla Coppa Spaghetti trovavi, nell’apposito menù a colori, la Banana Split, tutto cromaticamente così esplosivo era chiaro che la cosa importante da mostrare non era certo la naturalità degli ingredienti. Mentre negli hotel o nei club esclusivi vigeva uno stile pulito ed elegante con cocktails raffinati e piatti che strizzavano l’occhio alla nouvelle cuisine francese, per tutta quella cucina dal sapore anche lontanamente etnico la parola d’ordine era “abbondare”. Gli ombrellini, le cannucce e i fiori di carta dovevano rappresentare l’opulenza rigogliosa in un oasi nel deserto. I menù, soprattutto quelli americani, hanno fatto della quantità un modo di pensare. E della carne sugosa uno stile di vita.Ma c’é a chi non ha mai interessato scorrere il menù, vi ricordate la risoluta pianificazione culinaria di Meg Ryan,  gli occhi sgranati della povera cameriera e dell’ancora più sbalordito Billy Crystal?

di Marta Mazzucato

 

rudnicki-restaurant-menu Schermata 2013-08-26 alle 12.05.42  tumblr_lno3v9XMRI1qesw8yo1_500 tumblr_mj2abtjKyz1r48hglo1_500

 

926_jumbo2 1462_jumbo2-1 1462_jumbo2 bashooka.com_2.pngjericlcat2 everythingpanam.com_2 kentnihilistumblr_m5hadv884i1rxys6co1_12802Schermata 2013-08-26 alle 12.29.13